nesea: nuova sede e 3 progetti innovativi in Sardegna
Con l’apertura della nuova sede in Sardegna, nesea rafforza la propria presenza sul territorio e dà continuità a un percorso che unisce ricerca, competenze tecnologiche e collaborazione con imprese e università.
La sede, condivisa con JP DRONI, nasce nell’ambito di un progetto per Sardegna Ricerche e rappresenta un nuovo punto di riferimento da cui sviluppare relazioni e nuove opportunità.
Questo percorso è già entrato nel vivo con tre progetti innovativi in Sardegna: ACQUAMAN, DECANTER e HAWK-EYE. Tre iniziative molto diverse tra loro, dedicate alla gestione intelligente delle risorse idriche ed energetiche, alla digitalizzazione dei cantieri e al monitoraggio predittivo degli impianti da fonti rinnovabili.
A unirle è un approccio comune: partire dai dati, integrarli con tecnologie avanzate e trasformarli in strumenti utili per prendere decisioni migliori.
Una nuova sede per sviluppare progetti innovativi in Sardegna
La nuova sede nasce dalla volontà di essere più vicini al territorio e ai soggetti che ogni giorno lavorano su innovazione, ricerca e sviluppo.
La collaborazione con JP DRONI Srl, rappresentata da Jacopo Callà, mette insieme competenze complementari e crea le condizioni per sviluppare nuove attività nei settori in cui la Sardegna offre importanti opportunità di crescita.
Per nesea, essere presenti sul territorio significa poter seguire più da vicino i progetti, confrontarsi con partner e stakeholder e costruire relazioni che possano generare nuove applicazioni tecnologiche.
È in questo contesto che prendono forma ACQUAMAN, DECANTER e HAWK-EYE.

Tre progetti innovativi in Sardegna tra AI, dati e ricerca
I tre progetti intervengono su sfide diverse, ma condividono la stessa logica: usare tecnologie digitali evolute per leggere meglio ciò che accade sul campo, anticipare criticità e migliorare l’efficienza operativa.
Sensori, digital twin, modelli BIM, dati satellitari, droni e algoritmi di intelligenza artificiale diventano così strumenti concreti per affrontare problemi reali.
ACQUAMAN: AI e digital twin per acqua ed energia
ACQUAMAN punta a rendere più efficiente la gestione degli impianti attraverso l’integrazione di sistemi di sub-metering, digital twin e algoritmi di intelligenza artificiale.
Il progetto prevede la raccolta sistematica dei dati di consumo e di processo attraverso sensori installati nei siti pilota. Le informazioni vengono poi normalizzate e gestite tramite un sistema dedicato di data management, così da alimentare modelli digitali dinamici e algoritmi di ottimizzazione energetica.
L’obiettivo è andare oltre il semplice monitoraggio, per arrivare a una gestione capace di prevedere i fabbisogni idrici ed energetici, regolare in modo più efficiente i setpoint operativi delle pompe e individuare precocemente eventuali malfunzionamenti.
I modelli sviluppati permetteranno inoltre di simulare gli effetti dell’integrazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo, valutandone l’impatto economico e ambientale sulla base di dati reali.
Tra i risultati attesi c’è una riduzione dei consumi compresa tra il 10% e il 20%, con una conseguente diminuzione delle emissioni di CO₂.
Partner del progetto ACQUAMAN: ABBANOA SpA, STAM Srl e Università degli Studi di Cagliari (UNICA).
DECANTER: BIM 5D e AI per una gestione evoluta del cantiere
DECANTER nasce per affrontare una delle principali criticità del settore delle costruzioni: gestire cantieri che operano in contesti territoriali complessi e fortemente influenzati da condizioni climatiche e ambientali.
Questi fattori incidono direttamente su tempi, costi, sicurezza e sostenibilità delle attività, ma spesso non vengono integrati in modo strutturato nei processi di pianificazione.
Il progetto interviene proprio su questo punto, evolvendo Build Core AI, la piattaforma sviluppata da nesea per la gestione digitale e l’ottimizzazione del cantiere.
DECANTER introduce un visualizzatore di modelli BIM 3D integrato con cronoprogramma e dati di budget. In questo modo, modello digitale, tempi di realizzazione e dimensione economica possono essere letti all’interno di un unico ambiente, dando forma a una gestione BIM 5D del cantiere.
L’obiettivo è rendere più semplice il controllo delle attività e offrire una visione più completa e aggiornata del progetto.
Partner del progetto DECANTER: Università degli Studi di Cagliari (UNICA).
HAWK-EYE: droni, satelliti e AI al servizio dell’energia
HAWK-EYE guarda invece al mondo delle infrastrutture energetiche, con particolare attenzione agli asset fotovoltaici ed eolici.
Il progetto prevede lo sviluppo di un sistema cyber-fisico digitale capace di integrare dati satellitari, ispezioni UAV tramite droni, tecniche di data fusion e algoritmi di intelligenza artificiale.
L’obiettivo è supportare distributori di energia elettrica, utility e gestori di impianti nella gestione operativa e predittiva dei sistemi energetici distribuiti ad alta penetrazione di fonti rinnovabili.
Uno degli aspetti più rilevanti è la possibilità di mettere in relazione lo stato di degrado degli asset con le prestazioni della rete. Questo permette di trasformare informazioni provenienti da fonti diverse in indicazioni utili per la manutenzione, il controllo e la pianificazione degli interventi.
L’integrazione tra satelliti, droni e AI punta così a migliorare il monitoraggio degli impianti, ridurre i costi operativi e aumentare affidabilità e resilienza delle reti.
Partner del progetto HAWK-EYE: BETACOM Srl, JP DRONI Srl e Università degli Studi di Cagliari (UNICA).
Dalla ricerca al territorio: l’innovazione diventa concreta
ACQUAMAN, DECANTER e HAWK-EYE raccontano tre modi diversi di applicare la tecnologia a problemi concreti.
Nel primo caso, dati e digital twin aiutano a gestire meglio acqua ed energia. Nel secondo, il BIM 5D migliora il controllo del cantiere. Nel terzo, satelliti, droni e intelligenza artificiale supportano una manutenzione più evoluta degli asset energetici.
È questa la direzione che nesea vuole continuare a sviluppare anche attraverso la nuova sede: essere più vicina al territorio, creare nuove collaborazioni e dare forma ad altri progetti innovativi in Sardegna.
Un percorso che parte da competenze diverse, ma con un obiettivo comune: trasformare ricerca e tecnologia in soluzioni utili, concrete e applicabili.
